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Thursday, September 26, 2013
FROM THE CELLAR: BERNARD ESTARDY - "ASIATIC DREAM" (1973)
Esiste musica che sfugge ai connotati del tempo. Ci sono suoni che ci riportano ad ere passate e, più di rado, visionari musicisti in grado di creare ambientazioni sonore che appartengono ad un tempo che ancora non è stato. Potere dell'immaginazione, curiosità, sperimentazione e, spesso, pura casualità. Non ne sono sicuro. Ma imbattendomi in questa "Asiatic Dream", anno domini 1973, ho sentito il brivido dell'inaspettato che come una saetta entrava nelle mie orecchie per smuovermi da dentro e scaraventarmi in un bosco buio fatto di domande e smarrimento. Sì, perchè la prima impressione è stata quella di ascoltare un "vecchio" pezzo
Monday, May 20, 2013
FROM THE CELLAR: FAIRPORT CONVENTION - "BOUTON ROUGE SESSIONS" (1968)
E' il 27 aprile del 1968 e sul canale francese Bouton Rouge si presenta un gruppo il cui nome e le cui sonorità lasciano molti pensare che si tratti di un gruppo folk americano: i Fairport Convention. La band, inglese e formata l'anno precedente a Londra, è composta da Judy Dyble (voce), Iain Matthews (voce), Simon Nicol (chitarra), Ashley "Tyger" Hutchings (basso), Richard Thompson (chitarra) e Martin Lamble (batteria). Il loro primo e omonimo album uscirà solo un mese dopo su Polydor Records. Fino a quel momento la
Saturday, April 27, 2013
DALLA CANTINA/FROM THE CELLAR: FUTURISK
Artist: Futurisk
Song: Change in the Tide
Album:
Year: 1982?
(ITA) Potremmo essere nella Berlino dei primi anni '80 dove gli strascichi della cultura punk sfumavano nell'elettronica e davano vita a nuove sonorità ed orizzonti di vita. Un cielo rosso tra fili elettrici, tubi argentati e vernici spray. Nell'aria gli embrioni delle molecole di un'imminente cambiamento a render l'aria stranamente appiccicosa. All'ombra di un sottopassaggio di cemento armato, Il polline primaverile si mischia al grasso nero che lubrifica il rapporto meccanicamente amoroso di un pistone ed un cilindro. Il manto micro forato di
Song: Change in the Tide
Album:
Year: 1982?
(ITA) Potremmo essere nella Berlino dei primi anni '80 dove gli strascichi della cultura punk sfumavano nell'elettronica e davano vita a nuove sonorità ed orizzonti di vita. Un cielo rosso tra fili elettrici, tubi argentati e vernici spray. Nell'aria gli embrioni delle molecole di un'imminente cambiamento a render l'aria stranamente appiccicosa. All'ombra di un sottopassaggio di cemento armato, Il polline primaverile si mischia al grasso nero che lubrifica il rapporto meccanicamente amoroso di un pistone ed un cilindro. Il manto micro forato di
Wednesday, February 27, 2013
DALLA CANTINA/FROM THE CELLAR: ELLIOTT SMITH
Elliott Smith era un artista pieno di talento, fragile e delicato come quella spontaneità che non riusciva mai a nascondere quando si esibiva in luoghi in cui i presenti non avessero le sembianze morbide di una chitarra, la discrezione di quattro pareti o l' arrendevolezza di una bottiglia di birra. Per chi ha conosciuto la sua musica, i suoi sei album sono di importanza fondamentale e molti dei suoi brani sono tra i più illuminati di un'ipotetica colonna sonora di quegli anni '90, da cui molti ancora oggi hanno difficoltà a sganciarsi.
Nel 2003 ho avuto la fortuna di vederlo esibire dal vivo, in quello che sembrava il parcheggio del Giant Stadium, location scelta a forza dagli organizzatori del Field Day quando, a poche
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